Quante volte ci è capitato di provare una dieta nuova, entusiaste all’inizio, per poi abbandonarla di fretta, deluse dal risultato? Prendersi cura del proprio corpo non dovrebbe essere una corsa contro il tempo o una sfida fatta di rinunce estreme. Franco Berrino, un nome che spesso sentiamo quando si parla di alimentazione e salute, ha fatto chiarezza con una visione semplice e, per certi versi, rivoluzionaria: per dimagrire non servono diete rigide, ma solo alcune abitudini da adottare con pazienza e attenzione.
Da anni impegnato nella ricerca e nella divulgazione, Berrino ci ricorda che il peso non si perde contando le calorie a ogni boccone o pesando ogni pasto, ma modificando il nostro modo di stare con il cibo e con il corpo. Scopriamo insieme queste quattro regole, che portano una boccata d’aria fresca nel panorama spesso confuso delle diete.
Perdere peso con le abitudini giuste: le quattro regole di Franco Berrino
Masticare a lungo per sentire davvero il cibo
È sorprendente quanto spesso mangiamo con fretta, senza davvero assaporare il cibo. Berrino sottolinea che masticare almeno 30-40 volte ogni boccone non è solo una questione di cortesia o igiene, ma un vero e proprio gesto che aiuta a controllare l’appetito. Quando mastichiamo lentamente, infatti, il nostro corpo ha il tempo di inviare segnali di sazietà al cervello, riducendo il rischio di esagerare e di mangiare in modo compulsivo.
Un’amica che frequenta il Parco Sempione ogni mattina mi ha raccontato come questo semplice gesto sia diventato per lei un piccolo rituale di consapevolezza. Tornare a sedersi con calma a tavola, gustando ogni sapore, funziona molto più di tante tessere di un puzzle complicato.
Cenare presto e lasciare spazio al digiuno notturno
Uno dei consigli più sani e spesso dimenticati riguarda il momento in cui si cena. Lasciare almeno 14 ore tra la cena e la colazione aiuta a far lavorare il metabolismo e a favorire la perdita di peso. È affascinante notare come la biologia segua un ritmo naturale che molti di noi saltano, con cene spesso troppo tardive e pesanti, specialmente a Milano, dove la routine frenetica rende difficile fermarsi prima di sera.
Provare a cenare presto, magari intorno alle 19, e magari anche un pasto più leggero, riporta il corpo in sintonia con orari più naturali, regalando anche un sonno più riposante e una mattina meno faticosa. È un piccolo cambiamento che, tra una corsa al tram e la colazione a casa, può fare la differenza.
Il cibo giusto: ripartire dal “cibo dell’uomo” per il benessere
Abbiamo sentito tante volte che per dimagrire bisogna tagliare i carboidrati. Berrino, invece, basandosi su studi importanti, ci invita a preferire alimenti nutrienti e “veri”: cereali integrali (soprattutto riso integrale), legumi, verdure di stagione, frutta moderata soprattutto nella quantità di zuccheri, frutta secca e piccoli fermentati come yogurt e kefir.
È un invito a riportare in tavola sapori antichi, quelli che magari abbiamo riscoperto nei weekend passati dai nonni al Sud, lontano dalla fretta milanese e con la lentezza necessaria a riscoprire il vero valore del pasto.
Al contrario, vanno evitati i cibi ultralavorati, come patatine, carni lavorate, dolci industriali, farine raffinate e bibite zuccherate, colpevoli di creare dipendenza e di appesantire il nostro corpo senza fornire nutrimento reale.
Limitare le proteine animali e non cadere nelle diete iperproteiche
Un’idea diffusa è che più proteine si assumono e più si perde peso. La realtà è un po’ diversa: consumiamo già troppe proteine, soprattutto di origine animale, circa il doppio del necessario, e questo può portare a un aumento di peso e a complicazioni metaboliche.
Berrino sostiene con decisione che solo le diete esageratamente ricche di proteine — quelle con il 40-50% delle calorie da proteine — possono far perdere peso, ma per un motivo che preferiremmo evitare: “intossicare” il corpo. Non un modello sano da seguire nel lungo termine, insomma.
Quattro semplici regole che fanno la differenza nella dieta e nella vita
- Mastica lentamente e consapevolmente, ascolta il tuo corpo e goditi il momento del pasto.
- Cena presto per concedere al metabolismo di lavorare e migliorare il recupero notturno.
- Scegli cibi integrali e freschi, privilegiando verdure, cereali e legumi, e limita gli alimenti ultralavorati.
- Modera il consumo di proteine animali e ricorda che più non significa sempre meglio.
Così, in questa Milano che corre, tra Navigli e mattine grigie d’inverno, possiamo provare a ritrovare un ritmo più umano, fatto di gesti semplici e di scelte quotidiane che, nell’arco della settimana, cambiano davvero il nostro rapporto con il cibo, con noi stesse, e con quel desiderio di sentirci in equilibrio senza fatica o rinunce estreme.